Bacon e pancetta sono due salumi molti apprezzati che vengono utilizzati per insaporire diverse preparazioni, dalle più semplici, come dei classici panini con hamburger, alle più complesse (torte salate, pasta, ecc). Talvolta i termini vengono usati come sinonimi, ma in realtà sono leggermente diversi. Scopriamo subito qual è la differenza tra bacon e pancetta.
Sommario
Cos’è la pancetta?
Per capire la differenza tra bacon e pancetta partiamo spiegando il taglio di carne che viene impiegato per produrre entrambi.
La pancetta è un prodotto tipicamente italiano che viene prodotta da un solo e unico taglio, la pancia del suino, che poi viene salata, speziata e stagionata. La lavorazione di questo taglio varia, ad esempio può essere arrotolata o steccata e la sua stagionatura dura dai 50 ai 120 giorni (dipende dalle dimensioni del pezzo).
Si può trovare in commercio in diverse forme: a strisce sottili, a strisce spesse, insaccata, arrotolata, a cubetti o direttamente in blocchi nei banchi frigo. A seconda della zona di origine, viene preparata e stagionata in diversi modi, che possono prevedere anche l’affumicatura. Il tipo di pancetta che più si avvicina al bacon a livello di gusto è quella tesa (cioè non arrotolata) affumicata (tipica del Trentino-Alto Adige) che può essere consumata senza cottura perché l’essiccazione avviene a secco.
Cos’è il bacon?
Il bacon è un salume tradizionalmente prodotto nel mondo anglosassone. Il termine probabilmente deriva da bacoun, che nell’inglese antico significava “posteriore del maiale”.
Una delle principali differenze tra bacon è pancetta è che il bacon si ricava da diverse parti del maiale, non solo dalla pancia. Si ricorre anche alla schiena, ai lombi, gola e fianchi. Si ottengono così specialità diverse:
- il black bacon, più magro;
- il jowl bacon, simile al nostro guanciale;
- il cottage bacon, ricavato dalla spalla;
- lo slab bacon, ricavato dai tagli minori posti sui fianchi del suino;
- lo streaky bacon, prodotto con la pancia dell’animale.
La carne viene poi lasciata in salamoia con spezie e aromi, essiccata per alcuni mesi e poi cotta in vari modi: al forno, al vapore, bollita o affumicata. Il bacon può essere affumicato a freddo, rimanendo sostanzialmente crudo, oppure a caldo, divenendo una specie di prosciutto cotto. Quello crudo va sempre cucinato, mentre quello cotto può essere consumato così oppure cotto nuovamente.
Possiamo dire che il termine bacon indica più un metodo di produzione che un taglio di carne. Nella maggior parte dei casi corrisponde alla nostra pancetta stagionata.
Differenza di gusto
Oltre al taglio e al metodo di lavorazione distinta, il bacon e la pancetta si differenziano anche nel gusto.
La pancetta è un po’ più grassa e ha un gusto che resta più morbido al palato in confronto al bacon che possiede un sapore più intenso. La pancetta Forma, come tutti i Salumi di Macomer, racchiudono il gusto delle ricette che i sardi tramandano da generazioni; prodotti di qualità superiore e preparati con amore.
La pancetta è pensata per essere consumata a crudo, mentre il bacon è pensato per essere cotto. Negli Stati Uniti si è soliti preparare per colazione delle fette di bacon fritte in padella per renderle croccanti, abbinate alle uova strapazzate.
Nulla vieta di usare la pancetta come ingrediente nei piatti cucinati come l’amatriciana o la carbonara.
In Italia, è possibile trovare un prodotto chiamato bacon che è una pancetta stagionata per un periodo breve, così da rimanere umida, e spesso è in versione americana cioè affumicata, solitamente a freddo, utilizzata per essere tagliata a cubetti da cuocere.
Usi in cucina
La pancetta è un ingrediente utilizzato in tante preparazioni gustose, come arrosti, polpettoni, torte salate, involtini, sformati e tante altre. Delle volte è usata anche come alternativa al guanciale in piatti tradizionali come carbonara o amatriciana.
Il bacon viene invece spesso consumato da solo; cotto in padella diventa croccante e usato per farcire dei panini sfiziosi.