Come conservare i salumi interi

7 Apr 2022

Sapere come conservare i salumi è indispensabile per evitare sprechi superflui o rischi legati ad una conservazione scorretta. Inoltre, quando il salume è conservato al meglio sono salvaguardate freschezza, aromi e tutte le sue proprietà organolettriche.
Ogni tipologia di salumi richiede una conservazione diversa.

I salumi stagionati, ad esempio, necessitano di attenzioni differenti rispetto ai salumi freschi o semi-stagionati. Ancora, è diversa la conservazione dei salumi affettati rispetto a quelli interi o al trancio. Noi in questo articolo ci concentreremo principalmente su come conservare i salumi interi adeguatamente.
Insieme ad una conservazione corretta è però importante avere avuto cura nella scelta del salume. È sempre meglio preferire un prodotto certificato e di qualità, come i nostri salumi di Macomer Forma, per evitare cattive sorprese riguardo alla propria salute e sicurezza.

Come devono essere conservati i salumi interi?

I salumi interi stagionati devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto: la cantina è il luogo ideale in cui appendere i salumi. Se non disponete di una cantina potrebbe essere vantaggioso procurarvi una moscarola; altrimenti può andar bene qualsiasi area della casa che sia fresca, asciutta e il più possibile buia. Fate attenzione però che il salume non poggi da nessuna parte: si potrebbero formare muffe e macchie di umidità. In aggiunta, controllate che la temperatura sia costante, fra i 15 e i 20°C.

Quando affettate il salume, ricordatevi sempre di eliminare la prima fetta, in quanto soggetta a ossidazione. Una volta che avete finito di affettarlo, rimettete il salume al suo posto il più in fretta possibile, con la parte tagliata avvolta da una garza che sia tenuta ben stretta da uno spago alimentare.

I salumi industriali possono anche essere conservati in frigo, alternativa sconsigliata nel caso di un salume artigianale stagionato. In questo caso, il luogo ideale per il salume è nel cassetto riservato alle verdure. Fate attenzione che la temperatura non scenda mai sotto i 4°C e ricordatevi sempre di coprire con una garza la parte tagliata, come spiegato sopra.
Anche l’alternativa del sottovuoto è una buona idea per conservare i salumi interi. Il sottovuoto infatti ne blocca il contatto l’aria, contrastando il proliferare dei batteri e dunque il deterioramento precoce.

È generalmente sconsigliato il congelamento: i salumi perderebbero tutte le caratteristiche organolettriche. Inoltre, il congelamento può provocare l’inacidimento dei grassi e l’ossidazione.
Detto ciò, se volete congelare il vostro salume eliminate innanzitutto le sue parti grasse, assicuratevi che sia sottovuoto e ricordatevi di segnare la data di congelamento. Attenzione: dopo aver scongelato il salume non potrete più ricongelarlo.

Infine, ecco un piccolo accorgimento: per gustare al meglio il vostro salume, soprattutto se di ottima qualità come i salumi a marchio Forma, abbiate cura di lasciarlo sempre riposare per 20 o 30 minuti a temperatura ambiente prima che sia servito.

Quanto durano i salumi interi?

La durata dei salumi interi varia sia a seconda della conservazione che viene loro riservata, sia del tipo di salume. Minore la stagionatura e minore la durata del salume.

In linea di principio, però, possiamo dire che tutti i salumi interi durano più di quelli già affettati. Infatti, una volta aperta la loro confezione, i salumi affettati hanno una giornata massima di 3 giorni in frigo. I salumi interi, invece, se conservati al meglio possono durare anche molte settimane.

Quali sono i rischi di una conservazione scorretta?

Come tutti i prodotti di carne, i salumi conservati in maniera scorretta possono diventare altamente nocivi per la salute. Il proliferare di batteri e germi nel salume mal conservato causa infezioni alimentari anche critiche, come la salmonella, il botulino o la listeria.

È quindi necessario attuare alcuni accorgimenti. Oltre a seguire le indicazioni riportate sopra, state attenti a controllare sempre la data di scadenza. Se la confezione è gonfia buttatela immediatamente.

Infine, valutate che il salume non abbia un odore cattivo e che il grasso non sia giallognolo: sono entrambi cattivi segnali.

RICETTE & CONSIGLI

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La carne cruda alla piemontese è una ricetta della tradizione che può essere servita come antipasto, leggero, ricco di sapore e sofisticato. La ricetta originale piemontese prevede che la carne sia battuta al coltello.

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